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Published on marzo 22nd, 2016 | by Rny

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5 questions to Bloodymery

Protagonista del nostro prossimo party, Bloodymery è una delle punte di diamante del party Tropical Animals. Abbiamo chiesto a Ricardo Baez, al suo fianco venerdì in consolle, di fargli qualche domanda per permetterci di conoscerlo meglio!

Perché il nome “Bloodymery”? Come mai lo hai scelto come nome d’arte?

L’avere spesso un drink in mano (ma non così tanto come potrebbe sembrare) porta le persone a domandarsi se “Bloodymery” derivi da un cocktail oppure no…ebbene no! Bloodymery è stata per molti anni la mia stupenda, pazza e fedelissima cavalla con la quale ho condiviso moltissimo tempo, gareggiando in tutta Italia. Il periodo che si contrappose tra l’inizio delle serate e la fine di quel legame, mi spinse a creare questo alias; così facendo, attraverso la mia musica e il forte amore che nutrivo per lei, decisi che quello sarebbe stato il mio biglietto da visita. Devo molto a quell’animale stupendo: ha formato quello che vive dietro la mia musica, Fabrizio.

A che età hai iniziato a mettere i dischi e qual’è stato l’approccio a questo mondo?

Il primo approccio diretto con due Technics lo ebbi a diciassette anni, quando un mio caro amico mi propose come dj ai proprietari del Gotha, un piccolo cocktail bar nel centro di San Felice Circeo che negli anni 2000 andava tantissimo ed era uno dei punti nevralgici della club-life del posto. La fortuna più grande fu il ricevere carta bianca sul sound da proporre e quello mi permise di sperimentare tantissimo con la musica, ampliando sempre di più le mie conoscenze. Sono stati gli anni più belli della mia vita, mi emoziono ogni volta che ne parlo.

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Da molti anni sei anche dj di riferimento della scena gay underground fiorentina. Come pensi sia cambiata nel corso degli anni? C’è ancora fermento e sperimentazione come succedeva molti anni fa?

Il vero cambiamento nasce su due fronti a mio avviso. Il primo è sicuramente quello musicale, che prende forma negli ultimi due anni, ossia da quando abbiamo integrato alla Main Room del Fairy Gold una seconda sala indipendente, che mi ha permesso di proporre un sound prettamente techno e completamente nuovo alle orecchie del pubblico che solitamente frequenta questa serata. La seconda, che credo sia quella più importante e rilevante, vince uno a zero anche sulla musica: parlo della clientela. L’aver integrato due generi musicali così distinti ha, per ovvie ragioni, avvicinato persone, gusti e stili differenti tra loro e il risultato è stato pazzesco! Per me, e per le persone che con me organizzano il Fairy Gold, questa è stata la vera vittoria. Sono orgoglioso di lavorare in un ambiente musicalmente valido, dove tutte le persone possono sentirsi a casa senza nessun tipo di discriminazione.

I tuoi set sono un misto sentimenti. Mettendo molte volte i dischi accanto a te, noto sempre come i bpm (di traccia in traccia) possono variare vertiginosamente, senza arrecare nessun tipo di crollo della pista. Oltre a non capire come fai, che importanza ha per te la costruzione di un dj set?

Diciamo che non “costruisco” mai un set, anzi, tutte le volte che mi sono imposto qualcosa prima di suonare non ho mai raggiunto il risultato che speravo. Cerco di “incollare” ad ogni disco un sentimento o un emozione che mi trasmette,e riproporlo in serata seguendo quello che sento in quel momento. Il risultato è raccontare ogni volta come sto alle persone…chi mi conosce, può capire come mi sento ascoltando un mio set, non avrà bisogno di chiedermi altro!

Parlaci dei tuoi progetti futuri, sogni a cui ambisci e lasciaci con un disco che ti fa emozionare ogni volta che lo senti.

Vorrei essere felice. Da qui tutto quello che può rendere tale un dj e la sua crescita.
Il disco con cui voglio lasciarvi, invece, è Royksopp “What Else Is There (Trentemoller Remix)”.

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About the Author

nasce nel maggio del 2011 con l'obiettivo di unire il suono all'estetica. L'elettronica, l'house e la techno si fondono in un prodotto avanguardista frutto di una ricerca capillare dell'originalità del suono. Oltre alla musica, è la sinergia tra le anime che porta avanti questo sogno, un sogno che si trova racchiuso all'interno del proprio simbolo, un uovo: simbolo di vita ed energia.



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